SO SLOW 22 02 2020

SO SLOW raccontata il collasso dell’ecosistema

So Slow, il nuovo progetto della band indie lanciata in Giappone nel 2008, in classifica FIMI nel 2013 con The Message, ospite della prima edizione del Hit Week di Los Angeles.


Australia: 8,4 milioni di ettari bruciati.
Oltre 1 miliardo di animali morti per gli incendi.
Amazzonia: 12 milioni di ettari bruciati.
Bacino del Congo: 27mila ettari bruciati.
Artico: 8 milioni di ettari bruciati.
Indonesia: 328mila ettari bruciati tra foreste e altri habitat.

So Slow: un brano dalle atmosfere intime in un mood cinematico con sintetizzatori analogici e chitarre in feedback.

Rivisitazione di un cult dei Sophia, band capitanata dal cantante storico dei Godmachine, So Slow, accompagnato da un videoclip che si fa installazione artistica, è un brano dedicato all’ineluttabile processo di morte continua. Una morte che genera vita, un respiro che si chiude e che ne riapre uno nuovo, la nascita, un nuovo inizio un nuovo respiro. 

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Tiziano Rizzuti Marco del Bene

Guardando al contemporaneo, So Slow è un progetto, oltre a un brano, in grado di raccontare con musica e immagini, con tinte oscure e coerenti, il sofferente collasso dell’ecosistema, in un disegno artistico insolito e inedito che vede una band italiana -alle prese con un inconsueto momento di riflessione che guarda agli stravolgimenti climatici degli ultimi anni.

Una Natura Morta, per davvero, cantata dalla voce rotta del frontman Tiziano Rizzuti, creatore dei Jesus Was Homeless, dei Mary Go’Round e uomo di punta del clubbing italiano, creatore del Ritual e direttore artistico del Torture Garden in Italia.

La produzione artistica di So Slow, firmata da Korben Mkdb, aka Marco Del Bene, compositore per il  mondo audiovisivo, coniuga un sound elettronico e sinfonico alle chitarre dei Jesus Was Homeless suonate dallo stesso Rizzuti. 

PRESS
HF4 Comunicazione
Marta Volterra
marta.volterra@hf4.it

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